Sentire col naso, si può?

Il naso, l’organo dell’olfatto

Il naso, l'organo dell'olfattoIl naso, organo dell’olfatto, o organo olfattivo, è costituito da cellule e da tessuto di supporto che permettono la percezione degli odori. La percezione degli odori avviene ad opera delle cellule olfattive e dal nero olfattivo, le cui terminazioni si trovano nella mucosa nasale immediatamente sopra l’osso turbinato superiore del naso. Questo organo di senso viene stimolato chimicamente dalle sostanze gassose inalate. Il senso dell’odorato è strettamente collegato a quello del gusto. I sensi stimolati chimicamente, gusto e olfatto, sono mediati da organi di senso posti, rispettivamente, a livello della lingua e del naso. Nella mucosa che riveste la lingua, soprattutto sulla punta, sui bordi e nella parte posteriore, si trovano delle papille gustative. Perché sia possibile avvertire i sapori, le sostanze devono essere solute.

Se si asciuga la lingua con un fazzoletto e si pone su di essa una zolletta di zucchero asciutta, non si avverte alcuna sensazione finché una parte dello zucchero non si scioglie. Molti dei cosiddetti aromi di alcuni cibi sono, in realtà, odori. Se si mastica un pezzo di cipolla cruda tappandosi il naso, non la si distingue da un pezzo di patata cruda.

L’importanza della sensazione olfattiva risiede nel fatto che, stimolando il desiderio, è favorita la produzione di succhi digestivi.

Questo senso permette anche di riconoscere sostanze che potrebbero essere nocive, come nel caso di cibi guasti. In ogni caso, però, non è una guida infallibile. Il senso dell’olfatto avverte l’odore di gas, la cui inalazione può essere pericolosa. La membrana mucosa del naso è di due tipi: respiratoria e olfattiva.

La membrana respiratoria riveste i due terzi inferiori del setto nasale, la parete laterale del naso al di sotto del turbinato superiore e il pavimento delle fosse nasali. E’ di colore rosa ed è rivestita da un epitelio ciliato.

Naso, mucosa olfattivaQuest’ultimo è composto da grandi cellule che, nella parte inferiore. si restringono. La membrana respiratoria si estende anche ai seni frontali, dove si assottiglia. Nella parte superiore, continua con la mucosa olfattiva del naso. La membrana olfattiva riveste il terzo superiore del setto nasale, la volta nasale e la parete laterale compreso il turbinato superiore. L’epitelio olfattivo è costituito da cellule non ciliate e di colore giallastro. Contiene ghiandole sierose. Le cellule olfattive presentano dei prolungamenti. a livello della superficie della mucosa, detti peli olfattivi. Le cellule di sostegno contengono un pigmento di colore giallo. Il senso dell’olfatto è collegato al primo nervo cranico, cioè il nervo olfattivo. Le cellule olfattive della mucosa presentano una serie di fibre che attraversano i fori della lamina cribrosa dell’etmoide collegandosi alla superficie dei bulbi olfattivi.

A livello dei bulbi si trova un altro gruppo di fibre nervose, che, alla fine, confluiscono nel nervo olfattivo, il quale a sua volta è in collegamento, alla base del cervello, con il rinencefalo. L’organo dell’olfatto. nel corso dell’evoluzione, subisce un notevole sviluppo. Nell’anfosso esiste una piccola vescicola situata nella porzione cefalica del sistema nervoso. che ha una funzione di questo genere; nella lampreda, l’unica narice ha un valore simile.

Nella maggior parte dei vertebrati nell’uomo, le narici sono due e, di solito, nettamente separate dal corpo del cervello. Nei vertebrati primitivi esse sono generalmente. poste in prossimità dell’estremità frontale del corpo; rappresentavano, originariamente, il più importante organo di senso, e pertanto, così collocate, costituivano l’avanguardia del corpo, per rilevare con prontezza i possibili pericoli. Le narici di gran parte dei pesci sono semplicemente due canali pieni d’acqua, che si aprono all’esterno del corpo. All’interno di questi canali, si trovano delle delicate membrane in cui sono inserite le cellule sensoriali collegate al cervello. Spesso per aumentare la superficie sensoriale, i canali sono costituiti da molti ripiegamenti.

In alcuni dei pesci più evoluti, la mascella appare più lunga e le narici si aprono, in parte, all’interno del tetto della bocca. Ciò è molto utile per la respirazione, ma a volte, impedisce all’olfatto di fornire indicazioni sulla natura del cibo contenuto nella bocca. Nelle forme terrestri, le membrane nasali devono essere sempre umide, cioè un leggero strato d’acqua deve essere presente sulla loro superficie. Questo, oltre alla funzione accessoria del naso nella respirazione, ha prodotto una complicazione della struttura nasale. Il naso è un organo di primaria importanza nell’uomo e nei primati, però esistono notevoli differenze come, per esempio, per quanto riguarda il numero delle cellule sensoriali. Nell’uomo, le cellule sensoriali del naso sono circa cinque milioni mentre nel cane si aggirano sui duecento milioni.